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Perché
Mont Blanc?
Da parecchi fratelli mi è stato richiesto
perché "Mont Blanc" riferendosi alla denominazione
della nostra Loggia.
Fatta questa rapida premessa ritengo necessario spendere qualche
parola per raccontare gli antefatti che hanno portato a questa denominazione.
La Loggia Mont Blanc è nata dopo numerosi incontri che hanno
riunito i fratelle fondatori, per la precisione 8, durante le quali
si sono esaminate tutte le ipotesi relative alle difficoltà
anche e sopra tutto finanziarie che accompagnavano questa iniziativa;
quando tutti i dubbi, o quasi, furono chiariti venne fuori la domanda
forse più banale ma non certo meno difficile: E come la chiamiamo?
Fu a questo punto che un fratello se ne uscì con le due parole
che sono destinate a rimanere nel futuro della loggia: La chiamiamo
"Mont Blanc"!
L' accettazione fu corale ed entusiasta e l' unica obiezione sollevata
riguardò la possibilità di usare la lingua italiana
al posto della dizione francese.
Ora è venuto il momento di dare le due spiegazioni sia per
il nome sia per l' uso della lingua francese.
Occupiamoci prima del nome che dopo tutto è la parte più
importante e, se pure in piccola misura con dei piccoli richiami
esoterici, per occuparci infine della lingua usata che ha importanza
storica.
La prima obiezione veramente importante che nacque a distanza di
tempo dalla fondazione fu: Ma perché con la collocazione
geografica della nostra Loggia, praticamente ai piedi della Valtournanche
e quindi ai piedi del Cervino, se doveva essere adottato il nome
di una montagna non è stato scelto questo nome?
Va detto ora che se è vera questa obbiezione, dal momento
che il Cervino sovrasta tutta la Valtournanche e quindi a pieno
titolo in questa valle viene anche chiamato Sua Maestà, è
altrettanto vero che questo titolo a piena ragione spetta al monte
Bianco che sovrasta tutta la regione ed è anche la vetta
più alta, non solo per l' Italia ma per l' intera Europa.
Conosco già l' obiezione di qualcuno per l' uso della dizione
italiana di monte Bianco in contrasto con l'uso della precedente
dizione francese ma con un poco di pazienza arriverò anche
a quello, con una risposta che naturalmente è soggettiva
e come tale opinabile.
E' noto a tutti che i Fratelli Massoni si incontrano nelle loro
Logge per lavorare alla elevazione del loro spirito e quindi guardare
in "alto", ma è altrettanto noto che il sentimento
della elevazione spirituale è un sentimento che spinge tutta
l' umanità verso un ALTO che viene raffigurato in molti modi
presso le diverse culture che si ritrovano sulla terra, dalle più
progredite a quelle meno fortunate, e scrivendo questo penso alle
tribù dell' Africa o dell' Amazzonia che con i loro canti
e le loro danze raggiungono una forma di elevazione dello spirito,
in ogni caso, alzando gli occhi al cielo, o ancora agli abitanti
del Nepal e del Tibet che hanno collocato sulle alte montagne che
li circondano la residenza degli dei e degli spiriti che esaltano
con i loro canti e con l' esposizione dei mandala per propiziarsene
i loro favori.
Deve essere ricordato che quasi tutte le denominazioni delle loro
montagne sono espresse in lingua locale e che le traduzioni italiane
ci fanno scoprire che quasi sempre fanno riferimento a delle divinità.
D' altra parte, solo nel XVIII secolo, anche i nostri avi consideravano
le montagne come residenze degli spiriti maligni e compivano sacrifici
e offerte per propiziarseli; non a caso una montagna immediatamente
a Nord Ovest del monte Bianco venne denominata mont Maudit (monte
Maledetto).
Non mi dilungo con altri esempi ma mi pare sufficiente per spiegare
la scelta del nome di una montagna alta alla quale fare riferimento
per portarne sulla vetta i nostri spiriti, e perché no anche
i nostri corpi, e le cordate che compiono la salita sono un esempio
sublime della fratellanza che si instaura, accettando di rendere
comune la loro sorte nel bene e nel male per mezzo di quella corda
che li unisce per la vita e aihmè talvolta per la morte.
Se con ciò ho spiegato il perchè della scelta del
nome di una montagna e in particolare di quella più alta
della valle rimane ora da spiegare il perché della dizione
francese del termine.
Già nel paragrafo precedente ho usato la denominazione francese
di un' altra montagna ma potrei proseguire dimostrando senza difficoltà
che tutti o quasi i monti della catena del monte Bianco usano la
terminologia francese per definirli, testimoniato anche dalla cartografia,
ma sopra tutto dal fatto che in origine il nome fu attribuito nella
lingua locale. Le ragioni di ciò risiedono nel fatto che
la lingua corrente nei secoli XVIII e XIX era il francese in quanto
tutta la regione alpina faceva parte della Savoja e perciò
riunita in un solo regno, e in particolare, che l' alpinismo nacque
proprio nel secolo XVIII e con l' ascensione del monte Bianco sponsorizzata
per scopi scientifici dallo scienziato ginevrino Horace Benedict
de Saussure e compiuta dopo molti tentativi andati a vuoto il 8
Agosto 1786.
Rotta la magia delle streghe ebbe inizio l' alpinismo, ossia il
salire per se stesso come piacere vero e proprio che si sviluppò
negli anni a seguire.
In seguito la parte meridionale, compresa la valle d' Aosta, venne
ceduta al casato di Savoja e successivamente venne a formare parte
integrante del Regno d' Italia; due furono i trattati che perfezionarono
questo passaggio, quello di Parigi nel 1796 e quasi un secolo dopo,
nel 1860, quello di Torino che tra l' altro corresse il confine
che correva lungo il crinale spartiacque per compiere una deviazione
verso Sud e includere in questo modo l'intera vetta in territorio
francese.
Fu così che, peraltro senza vantaggi strategici, la più
alta vetta d' Europa divenne parte integrante del territorio della
Repubblica francese e pertanto ai francesi va il diritto di denominarlo
nella loro lingua e a noi di rispettare questi trattati peraltro
ridiscussi a varie riprese fra i due governi confinanti, e la questione
è ancora aperta.
Non entro nel merito di queste discussioni che sono state riprese
nell' ultimo dopo guerra anche dal nostrogoverno regionale, e quello
che rimane da dire è, che a consolazione di tutto ciò
il prolungamento della vetta che si sviluppa da Nord Ovest a Sud
Est per parecchie decine di metri forma una protuberanza al suo
termine meridionale di pochi metri inferiore al monte Bianco, attraversata
dalla linea di confine e venne denominata monte Bianco di Courmayeur.
Ecco quindi spiegato l' origine del nome della Loggia sia per quanto
riguarda un nome di montagna che per quanto ne riguarda la lingua
di scrittura.
NOTA: Voglio solo ricordare che nel periodo del
regime fascista, e solo in quel periodo, i toponimi valdostani dovettero
assumere, per legge, denominazioni italiane che talvolta hanno dato
luogo a delle traduzioni esilaranti ma alla fine della guerra, per
fortuna , vennero ripristinate le denominazioni originarie.
Ho detto.
A:.G:.D:.G:.A:.D:.U:.
Fr:. G.G.
Oriente di Saint Vincent, 20 del VIII mese 6004 E:.V:.
20 Ottobre 2005 E.V.
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